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Nobili dimore del barocco - La lunga stagione del barocco a Pistoia

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La lunga stagione del barocco a Pistoia.

Magnificenza civile, decoro e qualità dell'abitare nel '600 e '700

 

Nel variegato paesaggio culturale della Toscana degli ultimi Medici, Pistoia appare protagonista non secondaria di iniziative culturali, esperienze artistiche e imprese architettoniche, maturate nonostante le frequenti crisi economico-produttive, le ricorrenti calamità naturali ed epidemie, comuni a molte aree del granducato.

Infatti a giudicare dal numero e dalla qualità di opere che ornano palazzi, ville e cappelle nonché dalla variegata molteplicità di interventi di riordino e “ammodernamento” condotti in residenze, palazzi e luoghi sacri, si ha l’impressione che gli ultimi periodi del principato mediceo abbiano rappresentato una stagione tutt’altro che secondaria nella produzione e nell’esperienza artistica cittadina.

Per un esauriente panorama sulle condizioni del granducato:

  • F. Diaz, Il Granducato di Toscana. I Medici, «Storia d’Italia» diretta da G. Galasso, XIII, T. I, Torino 1976

Aggiornamenti e precisazioni:

  • La Toscana nell'età di Cosimo III, Atti del convegno, Pisa-San Domenico di Fiesole (Fi), 4-5 giugno 1990, a cura di F. Angiolini, V. Becagli, M. Verga, Firenze 1993;

Sulla realtà pistoiese:

  • L. Gai, Pistoia fra Sei e Settecento, «Incontri pistoiesi di storia arte cultura», 18, Pistoia 1983;

  • C.M. Cipolla, La peste a Pistoia nel 1630-31, «Incontri pistoiesi di storia arte cultura», 20, Pistoia 1983;

  • L. Gai, Fra gloria e memoria: profilo storico del '600 pistoiese, in Chiostri seicenteschi a Pistoia, a cura di F. Falletti, Firenze 1992, pp. 3-25.

Per un quadro degli interventi edilizi:

  • G.C. Romby, Mecenatismo, architettura e grande decorazione a Pistoia nel Seicento e Settecento, «Bullettino Storico Pistoiese», XCVIII, 1996, (terza serie, XXXI), pp. 129-147.

 

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Page last modified on 31/08/2012 17:28

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