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Della Pietà di Pistoia (1666) - Giuseppe Dondori

 

Della Pietà di Pistoia in gratia della sua patria scritta da Fra Giuseppe Dondori ministro provinciale de' Cappuccini di Toscana ec. In Pistoia, per Pier Antonio Fortunati, 1666, in 4°

 

Pagg. 369, e carte 8 in principio, ed altre 8 in fine non numerate, compresa l'antiporta e il frontespizio intagliato in rame. Il libro è diviso in due parti, ma nella seconda segue la numerazione e la segnatura della parte prima; e fu pubblicato dopo la morte dell'autore dal nipote di lui, canonico Francesco Dondori decano della cattedrale di Pistoia, il quale vi fece di suo qualche aggiunta, e seguendo i desideri dell'autore, la dedicò al Card. Giulio Rospigliosi, arcivescovo di Tarso, poi papa Clemente IX. Nella prima parte del libro l'autore fa la storia dell'origine e dello stato di tutte le chiese, dei monasteri, oratori, spedali ed altri luoghi pii della nostra città; nella seconda parte dà le memorie dei Santi, dei Beati, e di altre persone insigni per pietà e religione, nati in Pistoia, o in qualche modo appartenenti alla medesima città. Termina con un catalogo degli scrittori pistoiesi, incompleto ed assai inesatto, e che non ha altro merito che quello d'essere stato il primo a pubblicarsi. Nella Forteguerriana si conserva il manoscritto autografo di quest'opera, che è piuttosto rara.

Vittorio Capponi, Bibliografia Pistoiese, 1874, p. 146


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