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Baldi Valentino

(V. Capponi, 1878)

Pittore, nacque l'anno 1774. Appreso il disegno in patria sotto Francesco Beneforti, e desiderando di acquistare maggior perfezione nell'arte, si portò  tuttora giovane a Bologna, dove sotto la direzione di Mauro Tesi fece rapidi e maravigliosi progressi. Fissò quindi il suo domicilio in quella città, e molto vi dipinse durante la sua non lunga vita, specialmente a fresco e a tempera, dilettandosi a preferenza di ogni altra cosa, di riprodurre sulla tela fiori, frutti e animali, nel che fu abilissimo. Morì a' 22 ottobre del 1816.

 

 

(F. Tolomei, 1821)

Nacque l’anno 1744 ed ebbe in patria i principi della Pittura da Francesco Beneforti, profittando dei lumi, e aiuto di Baronto Tolomei. Desideroso di far progressi in quest’arte si portò nella sua gioventù a Bologna, ove fu posto (forse dal nostro Dottor Cilli) sotto la direzione del celebre Mauro Tesi, il quale per amore, che gli pose, lo scelse quindi a suo aiuto. Dopo la morte del maestro seguita nel 1766 il Senator Girolamo Ranuzzi che lo aveva accolto, e trattenuto in sua casa per tre anni, lo raccomandò al Conte Massimiliano Gini dotto cultore delle belle arti, e abile artista, che gli diede tavola, quartiere, e mensuale assegnamento, obbligandosi anche somministrargli gratuitamente, quanto potesse abbisognargli nell’esercizio della professione. Presso di lui s’esercitò con gran profitto nell’architettura, prospettiva, ed ornato, e quindi cominciò a dipinger si in Bologna, che nelle adiacenti campagne, camere, e pareti, praticandovi specialmente grottesche, e quadrature d’ottimo gusto. Attese pure all’incisione, e alla pubblicazione fatta dal Sig. Gini dei disegni del Tesi, acquerellandoli sul rame senza incidervi le figure. Amando però all’eccesso i quadri di fiori, frutta, vasellami, e animali, si diè in principio a copiarne da eccellenti originali non già servilmente, ma aggiungendo, o togliendo, dietro il parere del suo Mecenate, quanto poteva dare alle sue tele un aria di novità, finchè reso abilissimo in questa maniera di dipingere, ne condusse molte di sua, intera invenzione, che furono, e saranno sempre la delizia dei conoscitori. Non pochi di questi lavori, che sebbene fatti a tempera sembrano a olio diligentemente terminati, e dipinti con forza, e squisitezza, esistono presso il citalo Cav. Gini. S’adoprò ancora il nostro Baldi nel pulire, e ristorar quadri rovinati, nel che fare, ritrasse plauso e guadagno. Declinando in salute, volle, spinto da giusti riguardi, allontanarsi dalla Casa Gini nonostante il dispiacere, che ne provò il padrone, e si ritirò in quella del Sig. Biagio Bugamelli seguitando peraltro a lavorare tutto il giorno presso il suo protettore, ed amico. Morì con dispiacere degli artisti, e degli amici in Bologna il 22 ottobre 1816 per piaga in una gamba, che si era fatta richiedere precedentemente. Fu data sepoltura al suo corpo in quella Certosa. ln vari tempi egli ritornò in Pistoia, ove lasciò pochi lavori, e molta memoria della sua abilità nelle belle arti, e delle sue virtù.


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